Le Mani, strumento di cura

Le Mani che curano

Oggi scelgo di Celebrare e Ringraziare una parte del mio corpo fisico tanto importante: le Mani. Appendici preziose che in questo momento mi stanno permettendo di digitare i tasti giusti della tastiera e di dar voce, per iscritto, alla mia voglia di ringraziarle. 

È bene che noi tutti ci ricordiamo che le nostre MANI hanno in sé un grande Potere che è quello di trasmettere “sollievo”, donare “amore”, “cura”, “conforto”, “coraggio”.  Che in molti casi è vicendevole.

Pensiamo alla “CAREZZA”
quando accarezziamo il nostro gatto (o il nostro cane), non si crea forse una sensazione di benessere reciproca? 
O ancora, quando un bimbo piange, quanto lo conforta sporgersi verso di lui e accarezzargli i capelli o il viso?
Ricordo molto bene quando da piccolina, prima di dormire, il mio papà mi accarezzava la parte alta della schiena: era diventato quasi un rituale, perché non c’era cosa al mondo che mi rilassasse di più di quel gesto “magico”, che mi dava affidamento e mi permetteva di prendere sonno più facilmente. 

E quando un gesto ti piace riceverlo, in automatico può diventare un tuo tratto distintivo. 
Non facevo ancora di certo questo lavoro, ma già al Liceo ricordo che per sciogliere la tensione pre e post interrogazione, aiutavo mia compagna di banco massaggiandole le spalle. Oppure le nostre mani si stringevano prima di una verifica, per infonderci coraggio.

In quello che poi è diventato il lavoro di Fisioterapista, mi sono accorta che nei casi più difficili, quando gli occhi facevano fatica ad accorgersi di dove fosse il problema e la mente era già andata in tilt da un po’ non sapendo da dove “partire”, se lasciavo fare alle MANI, loro sapevano sempre dove condurmi. 

Quando poi è arrivato il Reiki nella mia vita ho sentito che finalmente avevano “ricevuto” un’importante possibilità in più: quella di essere delle importanti “porte” in grado di veicolare la sovrabbondante energia dell’Universo che ci circonda in ogni momento (e non la mia personale, dettaglio non da poco!) e aiutare i processi di Autoguarigione insiti nei nostri corpi.

DUE MANI sole, che se toccano con umiltà, spirito di servizio e con dolcezza possono trasformarsi in strumenti di guarigione. Non serve essere necessariamente terapisti, terapeuti o esperti massaggiatori per creare benessere. 

Basta la ferma intenzione. E per avere l’intenzione non serve essere LAUReAti. Basta nutrire un amore disinteressato per l’essere umano che hai davanti e che ti ha chiesto aiuto. 

Personalmente sto accusando molto questo momento storico, così singolare per tutti noi, perché essendo innamorata delle MANI e del “tocco” (nonché del potenziale infinito dei loro gesti, come avrete capito!) non posso pensare che ora il gesto di accortezza “verso l’altro” sia soltanto “avere le mani pulite e incontaminate”. 

Certo, è ovvio che ha importanza e noi terapisti lo sappiamo bene: prima e dopo l’entrata di un paziente lavare le mani è importante sia come atto igienico-sanitario, sia per lasciare andare il campo energetico della persona, per preservare te stesso e il paziente che si appresta a venire in studio.

Ho scelto quindi che non diventasse una mia abitudine mentale quella di associare l’immagine delle “MANI” a quella di un “gel igienizzante”… Ma di conservare quella di un grande “capolavoro” di cui la Natura ci ha fornito, in grado di apportare Guarigione, Cura e BenEssere. Oltre ad essere ciò che in assoluto realizza la Creatività umana. 

In conclusione auguro a tutti di riprendere, ognuno coi propri tempi, la piacevolezza del contatto fisico tra le persone, di stringersi le mani e perché no, di regalarsi presto un massaggio rilassante e profumato! ??

E alle mie Mani oggi dico: 
“sono profondamente grata a Voi, 
mie piccole e graziose Mani,
perché ogni giorno, grazie alla vostra sensibilità, 
mi permettete di essere al servizio per il benessere delle persone e di me stessa.”

Laura

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